Andrea non ha più paura

I bambini sono spesso fragili ma sanno anche trovare la via per risollevarsi, spesso molto più degli adulti, grazie all’uso che fanno dell’immaginazione che ha il potere di scaldare il cuore.

Un compagno forte e protettivo può sostenere e aiutare a superare ansie, paure e riempire un vuoto. Come l’ansia da separazione di Andrea, protagonista dell’albo illustrato dal titolo Andrea non ha più paura scritto da Lorenza Farina e illustrato da Manuela Simoncelli (Edizioni Paoline, 2017).

Il piccolo, improvvisamente, si ritrova a sostenere la separazione dal papà probabilmente per parecchi mesi, e perde le sue sicurezze. Vive con la mamma, ma gli incubi e le immagini inquietanti della notte lo tengono sveglio. ll Gigante Dalle Mani Di Ferro o un Drago Dagli Occhi Di Fuoco possono fare molta paura. Le illustrazioni partono con un nido vuoto che troviamo sul primo risguardo, ad indicare quel bisogno di Andrea di rivedere la famiglia riunita al più presto. Lo stesso nido che ritroveremo, simbolicamente pieno, alla fine della storia.

Rumori e voci si fanno insistenti, non riesce a dormire ma fortunatamente un ulivo grande e rassicurante si protende verso di lui ad accarazzerlo, ad abbracciarlo. E tutto diventa tangibile e quindi più facilmente riconoscibile da quel bimbo così sensibile.

Il linguaggio verbale e poetico della Farina è in piena sintonia con il linguaggio delle llustrazioni della Simoncelli che raccontano e arricchiscono la storia per creare quell’incanto fiabesco che ci mantiene concentrati sui dettagli, tra parole e immagini.

I bambini sono i più vicini alla natura perchè privi di sovrastrutture e comprendono più facilmente il suo linguaggio. La natura e le meraviglie che circondano la nostra esistenza danno quel calore e quella serenità utile a superare i momenti di impasse. E tutto, da grigio, diventa luminoso e “stellato”.

Il libro si conclude in maniera aperta. Si odono solo cigolii e il cancello chiudersi. L’importante è che Andrea sia riuscito ad addormentarsi grazie a un dono prezioso che le ha consegnato Nonno Ulivo: il piccolo lo stringerà in mano e troverà rassicurazione. L’esperienza lo ha rafforzato e reso più pronto ad affrontare il futuro.

Le illustrazioni suggestive della Simoncelli, che aveva già lavorato in precendenza con Lorenza Farina (Il Guerriero di legno – Lineadaria Editore e La bambina del treno – Edizioni Paoline) e il tema poetico della natura che sostiene e soccorre, care all’autrice, sono potenti: creano un piccolo capolavoro che i bambini (dai 5 anni in poi) e gli adulti sapranno apprezzare.

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