Il primo coniglietto pasquale

La Pasqua, festa religiosa, è sempre stata presa un po’ sottogamba da chi non è propriamente praticante. In fondo il Natale è la ricorrenza più amata soprattutto dai bambini, se non fosse per le golose uova di cioccolata da scartare e sbocconcellare.

Oggi però voglio festeggiare con voi e i vostri bambini! Voglio dedicarvi la storia del coniglio pasquale, una leggenda, tanto amata dai paesi anglosassoni, secondo la quale il simpatico animale lascia doni ai bambini a Pasqua o al sopraggiungere della primavera. Il cartone animato che vi regalo è liberamente tratto dal libro per bambini The Velveteen Rabbit del 1922, scritto da Margery Williams e illustrato da William Nicholson. E’ la storia di un coniglietto di peluche e del suo desiderio di diventare reale. Il suo sogno sembra irraggiungibile: ma come non dare spazio ai desideri, soprattutto quando sei sostenuto dall’amore di chi ti è vicino?

Il cartone animato The First Easter Rabbit prodotto da Rankin/Bass nel 1976 viene trasmesso per la prima volta su NBC. Lo speciale tv di una mezz’ora circa vi allieterà la giornata. Buona Pasqua!

Wolfwalkers, il primo video

Il film d’animazione di Tomm Moore presentato a Cartoon Movie 2017

Tomm Moore dopo The Secret of Kells (2010) e La canzone del mare (2014) perle di animazione che hanno sforato l’Oscar, si appresta a lanciare un nuovo capolavoro ricco di poesia e avventura. Il trentanovenne regista e animatore irlandese sembra non sbagliare un colpo, almeno dal primo video di Wolfwalkers appena messo in circolazione. Secondo alcune leggende in Irlanda, i lupi portano fortuna, o comunque c’è sempre stato bisogno tra i cacciatori avere queste meravigliose creature come preziosi alleati e non come nemici. Sono molte le storie legate ai lupi e agli uomini lupo. Ed é su questi racconti che trae ispirazione la terza opera animata del regista Moore appena presentato a Cartoon Movie 2017.

Wolfwalkers prodotto da Cartoon Saloon e realizzato in 2D con effetti in computer graphic ha come protagonista una piccola eroina dai capelli rossi di nome Robyn, apprendista cacciatrice. I lupi erano considerati demoni da cacciare, e il padre di Robyn ha il compito di uccidere la maggior parte ddi questi animali in circolazione. Durante il percorso la piccola apprendista undicenne conosce una ragazzina di nome Mebh che vive nel bosco ed è dotata di un potere meraviglioso: Robyn diventerà sua amica, inizierà a vedere i lupi con occhi diversi, e lotterà per annientare la superstizione.

Con il suo spirito indomito ci insegnerà ad apprezzare queste creature magiche e misteriose. Nell’attesa, godetevi il video trailer.

via | CartoonBrew

In This Corner of the World sarà distribuito a livello internazionale

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In Italia la distribuzione di film anime è scarsa e comunque sono poche le produzioni di spessore che giungono nelle sale cinematografiche. In lista tra i film da vedere c’è senza dubbio, In This Corner of the World – Kono Sekai no Katasumi ni- anime drammatico prodotto da studio MAPPA e Genco, diretto da Sunao Katabuchi. Tratto dal manga omonimo del 2007 scritto e sceneggiato da Fumiyo Kouno, si svolge a Kure nella prefettura di Hiroshima negli anni ’30 e ’40 in Giappone, dieci anni prima e subito dopo il lancio della bomba atomica. Protagonista è Suzu una giovane sposa che si trasferisce presso la famiglia del marito.

L’atmosfera sembra avvicinarsi al dramma Una tomba per le lucciole (1988) di Isao Takahata anche se questo sembrerebbe meno cupo e straziante rispetto all’opera di uno dei fondatori di Studio Ghibli. Almeno dal trailer diffuso sul web che trovate a fondo post. Certo il tema non è lieto, ma il film analizza con sensibilità il punto di vista femminile delle donne giapponesi lasciate in casa a risolvere ogni tipo di problema, dal recuperare qualche soldo, ad organizzare una casa con i mariti lontani e al fronte, a lottare contro le privazioni della guerra.

Le distese mi ricordano i paesaggi verdi e coltivati di un altro film di Takahata, intitolato Pioggia di ricordi (1991) anche per il richiamo alla nostalgia. Le immagini sono affascinanti, coinvolgenti e realizzate a mano. L’eroina cresce in una modesta famiglia rurale e vien data in sposa, grazie a nozze combinate, al figlio di un ingegnere navale. La ragazza lotta per la felicità personale: casalinga ingegnosa, dipinge, scatena l’immaginazione, cerca di vedere il lato positivo in tutto ciò che la circonda.

anime di  Sunao Katabuchi

L’innocenza della gente semplice contro la crudeltà della guerra sono il fulcro tematico del film d’animazione.

Riguardo al tema, il film si avvicina alla “filosofia” delle storie hibakusha (sopravvissuto), su coloro che sopravvissero al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki come i protagonisti del cinema targato Kaneto Shindo (un esempio è il film in b/n e live action Children of Hiroshima del 1952), o di romanzi come Il gran sole di Hiroshima (1961) scritto da Karl Bruckner. Ma rispetto alla corrente hibakusha che vede come unica causa della guerra e della sofferenza i raid americani, Katabuchi trova uno spiraglio di speranza: il perdono e la generosità sono le uniche soluzioni per risollevarsi dal trauma e dalle violenze del conflitto.

In This Corner of the World ha debuttato in Giappone il 12 novembre 2016, e ha vinto molti premi in madrepatria stracciando film come il tanto promosso “Your Name” di Makoto Shinkai. Sarà distribuito negli States. E in Italia? Attendiamo di saperne di più.

Nefertina: dai libri alla serie tv

La serie tv targata Rai Fiction in produzione

La serie tv targata Rai Fiction in produzione

Ricordate i libri editi da Lapis con Nefertina come protagonista, e realizzati dalle scrittrici Janna Carioli e Luisa Mattia e dall’illustratrice Barbara Bongini? E’ in arrivo il cartoon. Le autrici del libri stanno scrivendo le sceneggiature per la realizzazione dela serie tv per Rai Fiction e che andrà in onda sui canali Rai.

Il progetto ha vinto nel 2015 il Pulcinella Award come migliore Pilota di serie tv al Cartoons on the Bay, e per vederlo realizzato ci vorrà un po’ di pazienza.

Ma chi è Nefertina? La piccola eroina è al centro di una serie di avventure ambientate nell’antico Egitto. La collana di narrativa é rivolta a bambini a partire dai 6 anni, pensata per essere facilmente apprezzata dal pubblico di “lettori in erba”. I bambini che hanno letto le avventure della piccola eroina saranno diventati degli esperti egittologi in quanto la lettura diverte ma informa e stimola la curiosità.

La serie indirizzata ai bimbi in età prescolare sarà composta da 52 episodi in Cgi che raccontano di questa bambina speciale, dotata di un’acuta intelligenza. In ogni episodio la piccola viene aiutata dall’amico Piramses e dalla gatta Micerina con i quali riesce sempre a sventare un imbroglio, affrontando avventure e risolvendo intrighi all’insegna della curiosità e del divertimento. La bambina combattiva, e al di fuori dei canoni “egizi”, ha un grande sogno: diventare la prima donna scriba. Come non accompagnare la piccola nella sua piena realizzazione?

La versione animata di Nefertina e compagnia era già stata presentata in occasione dell’apertura dei nuovi spazi espositivi del Museo Egizio di Torino nel 2014: era stato prodotto un video indirizzato ai bambini sul corretto comportamento durante le visite, inserito nelle videoguide distribuite all’ingresso. Il successo dell’iniziativa ha spinto i produttori a dare il via alla realizzazione di una serie tv vera e propria. La attendevamo per il 2016: ci vorrà un po’ di pazienza in più.

E’ primavera…o quasi!

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Oggi sembra arrivata la primavera, o almeno così sembra a giudicare dal tepore che ci avvolge. La stagione frizzantina è sempre carica di speranze e nuovi propositi, e personalmente, in mente, di progetti ne ho tanti. Per questo mi auguro che arrivi di gran fretta. Sperando che la dolcissima stagione giunga ad allietare le nostre giornate, vi regalo una chicca targata Disney. Si tratta di un episodio di Fantasia 2000, film d’animazione prodotto in occasione del sessantesimo anno di uscita del primo film, Fantasia (1940).

Come il film precedente la produzione mette al centro ancora una volta la musica accompagnata dalle immagini. Immagini e animazioni diverse. Si tratta di sette capitoli. Quello che vi segnalo è stato realizzato dagli animatori francesi Paul e Gaëtan Brizzi, e ha per titolo L’uccello di fuoco di Igor Stravinskij. Pochi minuti veramente “potenti”: vi sentirete rifioriti, rigenerati.

I sogni di LIA

The Snowman di Jason Briggs

The Snowman di Jason Briggs

I sogni sono il tema che abbiamo affrontato questo mese nei gruppi di Lettura LIA, e noi appassionati di Roma ci siamo incontrati ancora una volta, alla Biblioteca Centrale per Ragazzi, per parlare di sogni, speranze, desideri nella letteratura per l’infanzia. La materia prima quando si tratta di bambini. Importante preservare i sogni nei bimbi, anche se la realtà ci impone di trovare un equilibrio tra storie da raccontare, sogni da vivere, speranze da realizzare e la realtà a cui non si può scampare, anche in tenera età.

Quello stesso equilibrio che troviamo nell’intenso Silent Book dal titolo Il pupazzo di neve (The Snowman) dell’autore britannico Jason Briggs. Il bimbo sogna e vola con la fantasia. Si abbandona alle meraviglie, ai desideri, ma c’è un momento in cui bisogna risvegliarsi, e tornare alla vita e alla realtà. C’è un leggero dispiacere, ma i sogni servono per andare avanti, per entusiasmarsi, per sperare in qualcosa di positivo, per vivere altre esperienze emozionanti ed arricchenti. Legato all’albo classico per l’infanzia del 1978, c’è lo speciale d’animazione per la tv, omonimo, del 1982 di cui vi segnalo una clip con la nota canzone “Walking in the Air”.

Tra i libri su cui abbiamo discusso, c’è anche una chicca di William Joyce, che ho segnalato personalmente. La luna massima aspirazione, ha sempre affascinato autori, artisti, illustratori, cineasti, e questa volta è la location de L’uomo nella luna, capolavoro dell’artista a tutto tondo (sceneggiatore, illustratore, animatore, designer, regista) da cui hanno tratto ispirazione per il film d’animazione “Le 5 leggende” targato Dreamworks.

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La Pippi Calzelunghe di Hayao Miyazaki e Isaho Takahata

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Pippi Calzelunghe è stato il primo libro per ragazzi letto in autonomia, regalatomi da mio padre. Ho un affetto particolare per la bambina senza paura, ribelle e indipendente che ha accompagnato innumerevoli generazioni. Pensare che quest’anno il libro compie 70 anni mi fa molta tenerezza. Il libro ha molti anni sulle spalle, ma è ancora di una freschezza insuperabile.

Il tenero e bizzarro personaggio nasce nel 1941, quando Karin, la figlia dell’autrice svedese Astrid Lindgren aveva 7 anni. Fu lei a chiedere alla mamma di raccontarle delle storie sulla bimba dalle calze colorate (il nome lo ideò la stessa bambina), una diversa dall’altra. L’anno dopo la Lindgren iniziò a scrivere i racconti sulla bimba dalle trecce sparate ai lati, e dei suoi amici Tommy e Annika. Pippi, figlia di un pirata, trascina i fratellini in avventure strepitose al limite dell’inverosimile per dei bambini della loro età, ma proprio per questo avvincenti.

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Pippi Långstrump (questo, il titolo originale) venne pubblicato in seguito, nel 1945, e illustrato da Ingrid Vang Nyman di cui vedete una chicca in bianco e nero (tratta dall’edizione Gli Istrici di Salani).

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